30magTutto il Giorno31CANTIAMO A CASA DI... GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINASeminario di formazione
Seminario di formazione Palestrina, città simbolo della tradizione musicale italiana e luogo natale di Giovanni Pierluigi da Palestrina, ospita l’evento
Seminario di formazione
Palestrina, città simbolo della tradizione musicale italiana e luogo natale di Giovanni Pierluigi da Palestrina, ospita l’evento ANDCI in un contesto di straordinario valore storico e culturale. In questo scenario, la presenza del Maestro Valentino Miserachs, compositore e direttore di coro di fama internazionale, già Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, conferisce all’incontro un profilo artistico e formativo di altissimo livello.
L’iniziativa ANDCI si propone come un momento qualificato di studio e confronto per direttori di coro e musicisti, offrendo un’esperienza di crescita professionale fondata sulla qualità e sulla tradizione corale. Il contributo del Maestro Miserachs rappresenta un’occasione preziosa di approfondimento e ispirazione, rafforzando il dialogo tra eredità storica e pratica musicale contemporanea.
Cattedrale di Sant'Agapito
Corso Pierluigi, 11, 00036 Palestrina RM
Il Direttore di Coro, cui è rivolto questo Codice, è una figura professionale con una preparazione specifica volta ad offrire alle formazioni con cui collabora una guida sicura ed affidabile.
Il termine “professionista” che in alcuni ambiti definisce colui che ha una elevata preparazione e svolge in modo adeguato il proprio lavoro a fronte di un compenso, nell’ambito corale indica sicuramente una figura con grandi competenze che però spesso svolge la professione di Direttore non come lavoro principale.
Questo Codice deontologico ha la finalità di indicare valori, obiettivi e percorsi che gli appartenenti a questa categoria possano condividere.
Tutti gli argomenti trattati vogliono essere di stimolo al miglioramento del Direttore di Coro sia sotto il profilo musicale che umano.
Sono stati individuati cinque ambiti che il Direttore di Coro deve affrontare: tutti sono subordinati al principio guida dell’ “amore per il proprio lavoro”.
Il lavoro all’interno del coro deve essere improntato ad un clima di collaborazione e di condivisione del comune obiettivo di raggiungere un grado di preparazione ed un livello qualitativo alto.
Il Direttore di Coro deve fare scelte repertoriali idonee tenendo conto delle qualità dei singoli coristi e dell’esperienza dell’intero gruppo. La preparazione e la pianificazione delle singole prove saranno un ottimo contributo al raggiungimento di traguardi qualitativamente soddisfacenti in tempi ragionevoli.
Il Direttore di Coro deve esigere il rispetto delle regole di cui il coro si è dotato in rapporto agli orari delle prove ed alla presenza alle stesse ma sempre con modalità opportune e con i riguardi dovuti alle persone. Per motivare una partecipazione ampia e continua dei coristi sarà utile dare informazioni sui progetti per cui si sta lavorando. Un calendario ben definito e consapevole dell’impegno richiesto al corista lo rende più consapevole e partecipe nei progetti. La crescita individuale del corista sia sotto il profilo musicale che vocale porta di pari passo un arricchimento dell’intero coro.
Il Direttore di Coro deve mirare con il suo lavoro anche a rendere i coristi sempre più autonomi quindi utilizzare un metodo che miri non solo a correggere ma anche ad insegnare.
La collaborazione con altri musicisti quali strumentisti e cantanti è di fondamentale importanza nello svolgimento di questa professione. Questi rapporti vanno inquadrati in uno stile di reciproco rispetto e confronto.
Particolare correttezza va usata nelle occasioni in cui sarà necessario avere la collaborazione di coristi “aggiunti” per il proprio Coro provenienti da altre formazioni.
Ciò andrà fatto sempre interpellando i Direttori dei cori da cui provengono i coristi che si intende utilizzare per valutare con loro la compatibile partecipazione di questi elementi a diversi progetti in modo che non ostacolino le attività del coro di appartenenza. Tra i direttori si deve instaurare un giusto spirito di confronto e di reciproco sostegno perché, con questo atteggiamento, dagli altri possiamo imparare molto.
È auspicabile che i repertori dei cori comprendano anche brani di compositori viventi con i quali i Direttori possono avere rapporti diretti oppure utilizzarne solo le opere.
Nel primo caso il Direttore può commissionare al Compositore brani specifici, dedicati al proprio coro che rispettino precise caratteristiche musicali o legate alla scelta di testi per la realizzazione di eventi particolari. Per queste commissioni è opportuno prevedere un adeguato compenso.
Un rapporto diverso è quello che si instaura con i compositori con cui non si ha un rapporto diretto ma i cui brani sono tutelati dal diritto d’autore.
In questi casi è molto diffusa la pratica di fotocopiare le opere ma questo non è rispettoso né della legge che lo vieta, se non per un uso didattico, né del diritto del compositore di avere un compenso derivante dal proprio lavoro. Acquistare le partiture è segno di rispetto nei riguardi della coralità contemporanea, è di stimolo alla produzione per chi opera nel settore della composizione ed è di incentivo al direttore a un’accurata ricerca del giusto brano più che all’accumulo di partiture casualmente incontrate o già eseguite da molti gruppi.
Per garantire una guida sicura durante il lavoro di concertazione ed un livello qualitativo soddisfacente nelle esecuzioni il Direttore di Coro deve curare la propria formazione ed il proprio aggiornamento tramite percorsi didattici adeguati e attraverso la partecipazione ad iniziative IDONEE.
Si ritiene altresì importante l’ascolto di esecuzioni proposte da altre formazioni specie se di alta qualità, e, in generale, la ricerca di repertori sempre nuovi.
È inoltre indispensabile lo studio preparatorio personale che il direttore deve fare prima di ogni prova o in vista di un concerto per garantire in ogni frangente un’alta professionalità.
Studiare a memoria per poter dirigere senza partitura è una pratica consigliabile.
Il Direttore di Coro ha diritto ad un compenso per lo svolgimento del proprio lavoro in rapporto alla propria “professionalità”, al tempo impiegato, al rilievo degli eventi cui partecipa e all’importanza delle sedi in cui si svolgono.
L’entità del compenso potrà essere stabilita di comune accordo tra il Direttore e i componenti dell’Associazione, di cui può anche far parte, o, nel caso di specifici eventi, con i Committenti degli stessi.
Nel nostro paese hanno operato per diversi secoli musicisti che hanno dato vita alle espressioni musicali più importanti che possiamo ricordare. Tra tutte spicca per valore compositivo, presenza costante nei secoli e indiscussa comune pratica in tutte le epoche, la forma corale. Dall’inizio del secondo millennio ad oggi essa si è evoluta universalmente da mera pratica musicale a importante fenomeno sociale, capace di riunire tante persone per fare musica insieme. Il movimento corale italiano, in linea con il quadro internazionale, ha vissuto recentemente un costante e rilevante aumento del numero di praticanti, evidenziando una trasformazione degna di assoluta attenzione.
La figura del Direttore di coro è da ritenere essenziale in questa crescita della coralità che ha gradualmente allargato il suo campo d’azione raggiungendo larghe fasce di popolazione.
Oggi abbiamo Direttori che lavorano nel mondo scolastico dalla Scuola Materna all’Università, ma ci sono anche numerose associazioni corali che operano liberamente offrendo a bambini, ragazzi adulti e anziani la possibilità di cantare insieme. Più di recente sono nati cori anche in ambienti che all’apparenza non sembravano offrire le condizioni per la diffusione di quest’attività (aziende, istituti penitenziari, case di riposo, sindacati).
Il valore del canto corale è ormai riconosciuto unanimemente e le associazioni corali sono diffusissime su tutto il territorio nazionale dalle grandi città fino ai piccoli centri. In tutte queste situazioni emerge come figura autorevole quella del Direttore di Coro, sia come musicista che come organizzatore e guida dei gruppi corali di cui spesso è egli stesso il fondatore.
La nostra Associazione ha come fine primario proprio quello di evidenziare l’essenzialità di questa figura, di valorizzarla, promuoverla, di curarne la formazione e difenderne i diritti, anche di fronte alle istituzioni, in una costante ottica di confronto e dialogo tra tutti i membri dell’associazione, uniti da un comune codice deontologico. L’Associazione persegue e condivide tutti i principi descritti in questa carta dei valori:
in possesso di titoli o di esperienze qualitative riconosciute. L’ANDCI, si prefigge di offrire ai propri soci lo scambio di buone pratiche, dei saperi e delle esperienze umane e professionali, oltre che suggerire i migliori percorsi formativi istituzionali, per la preparazione del Direttore anche attraverso l’organizzazione di attività di formazione, di aggiornamento e perfezionamento.
Oltre ad essere un bravo musicista che sa operare didatticamente e musicalmente per la crescita del coro, il Direttore sa anche essere guida morale per la proposta e il rispetto delle regole che governano la vita dell’associazione. In quanto figura dominante nel gruppo svolgerà la propria professione al servizio di esso, come ci hanno insegnato illustri figure di questo ambito e non utilizzerà lo strumento-coro come mezzo per l’esaltazione della propria persona.
Il direttore di coro deve quindi gestire le proprie risorse, con cura e saggezza, tenendo conto che il tempo a disposizione non è solo il suo ma anche quello di ogni corista che ripone in lui la propria fiducia.
In questo sarà determinante un dialogo costante con i membri rappresentativi dell’associazione corale. Comunque resterà al direttore il dovere di scegliere saggiamente gli obiettivi cui il coro si dedicherà in un preciso arco di tempo, scandendo con consapevolezza il piano delle prove, i contenuti delle stesse e tutti gli appuntamenti riservati ad esecuzioni pubbliche.
Importante sarà anche la capacità di instaurare rapporti con le Istituzioni al fine di ottenere riconoscimenti e supporti.
Il Direttore investe le risorse disponibili nell’acquisto di materiale utile e idoneo allo svolgimento dell’attività corale e destina una parte di queste al reperimento di nuove partiture anche di autori viventi.
L’ANDCI attraverso forum, rubriche, convegni, pubblicazioni e ogni altro mezzo idoneo farà conoscere ai suoi associati tutte le notizie utili per svolgere al meglio la loro attività sotto ogni profilo. In più l’Associazione sarà di stimolo ad un continuo confronto di idee che possano diffondere scelte repertoriali, modelli organizzativi e metodi didattici sempre più efficaci.
Nel coro si vivono e si testimoniano ogni giorno quei valori, come l’integrazione e la solidarietà, che potrebbero essere una guida sicura per l’intera società civile. Negli ultimi decenni del XX secolo i cori hanno per primi realizzato incontri tra gruppi di persone appartenenti a paesi diversi. I cori viaggiavano in tutto il mondo prima che il muro di Berlino fosse abbattuto, i cori si scambiavano lettere e prendevano accordi per telefono quando ancora l’inglese non era la lingua più comunemente usata, i cori da molti anni stringono amicizie al di là delle frontiere e in questo momento potrebbero essere determinanti per la concreta e vera realizzazione dell’Europa unita.